Dagli appalti nella sanità alle escort L’imprenditore che sognava il jet set

Ecco chi è Gianpaolo Tarantini
Ha 34 anni, è sposato con una trentenne statuaria ed è padre di due bambine. È giovane ma fa parlare da tempo la stampa internazionale l’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini, noto per aver ingaggiato ed inviato ragazze immagine ed escort nelle residente private del premier Silvio Berlusconi e di uomini politici bipartisan.
Dai verbali dei suoi interrogatori emerge che le ragazze assoldate per compiacere i desideri del presidente del Consiglio sono state 30 in occasione di 18 incontri dal settembre 2008 al gennaio 2009. Undici quelle che avrebbero avuto con Berlusconi rapporti intimi. Tarantini, fermato stamattina per spaccio di droga, è nato a Bari l’11 aprile del 1975 sotto il segno dell’Ariete. È un tipo modaiolo, ama vestire abiti neri sfiancati che esaltano la sua magrezza e slanciano la statura, che a stento sfiora il metro e 70. Fino al novembre scorso, quando ha lasciato tutti gli incarichi che ricopriva nelle aziende di famiglia, è stato vicepresidente della “Tecno Hospital srl”, amministratore della “Tarmedica snc” e consigliere della “Global System Hospital srl”, tutte società che commercializzano protesi sanitarie e che sono ora al centro di inchieste per corruzione a Bari.
Proprio indagando sul presunto sistema corruttivo messo su dai fratelli Gianpaolo e Claudio Tarantini con la complicità di medici e dirigenti sanitari, i magistrati baresi hanno scoperto il giro di escort e droga. Fino a poco tempo fa, Gianpi, così come lo chiamano gli amici, viveva in una lussuosa villa in via Bari a Giovinazzo, a 20 chilometri a nord di Bari. Ma negli ultimi tempi si era trasferito a Roma con la famiglia, perchè nella capitale aveva conoscenze importanti e da lì preparava il salto di qualità grazie ad amicizie bipartisan che continuava a tessere con il mondo politico inviando prostitute che assoldava per mille euro a notte. Tarantini dice di aver fornito ragazze avvenenti non solo a Silvio Berlusconi, ma anche all’ex vicepresidente della giunta regionale pugliese, Sandro Frisullo (Pd). L’amicizia più esclusiva di Gianpi è senza dubbio quella con il presidente del Consiglio. Berlusconi, nelle telefonate intercettate dalla finanza, gli dava del ’tù mentre Tarantini rispondeva con un ossequioso «Presidente».
Dalle indagini emerge che l’imprenditore aveva coronato il suo sogno di arrivare all’inquilino di Palazzo Chigi nell’estate del 2008 durante un’esclusiva vacanza trascorsa in Sardegna dove aveva affittato una villa da sogno dotata anche di una cassaforte nella quale Tarantini avrebbe custodito, anche in un’unica occasione, 70 grammi di cocaina e un quantitativo inferiore di una droga sintetica simile all’ecstasy, la Md. Durante la vacanza – dicono i ben informati – Tarantini avrebbe speso centinaia di migliaia di euro per passare un’estate a base di coca-party e donne stupende e culminata con l’approdo alle indimenticabili feste negli immensi parchi di Villa Certosa.